Albania, viaggio economico in ogni stagione

Albania, è quel piccolo stato di soli 28748 km quadrati alla costa est del mar Adriatico. Un paese
Sheshi Skënderbej visto dall'alto
Foto dal sito web: shqiptarja.com
piccolo ma con una grande storia molto martoriato dalle vicende storiche. Negli ultimi anni però la stabilità politica e il desiderio della gente del posto di essere un vero e proprio stato europeo anche in termini di tranquillità e sicurezza di vita lo rendono un posto molto attraente a livello turistico.
Al viaggiatore interessato in natura, mare, trekking, alpinismo, tradizioni popolari, storia e cultura l'Albania offre molto in uno spazio ridotto, facile da girare e molto ospitale.

TIRANA
Tirana - Skanderbeg Square (Sheshi Skënderbej) - by Pudelek.jpg
Monumento di Scanderbeg e Moschea di Et'hem Bej
Tirana è la capitale albanese, una città molto giovane, dinamica e quasi sempre sveglia. Potete iniziare la vostra visita da Sheshi Skenderbej, è la piazza centrale della città sempre in cambiamento, negli ultimi 10 - 15 anni si è continuamente riprogettata e modernizzata. Nel 2018, la piazza, è stata premiata come lo spazio pubblico più bello d'Europa dal Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona (CCCB) che ogni due anni indice un concorso europeo per stabilire quelli che sono i migliori spazi pubblici delle nostre città.

Intorno a Sheshi Skenderbej, in senso antiorario, vedrete il monumento dell'eroe nazionale Giorgio Kastriota Scanderbeg, la moschea di Et'hem Beu e la torre dell'orologio, il Palazzo Nazionale di Cultura, Hotel International, il Museo di Storia Nazionale, la Banca Nazionale d'Albania. Nel viale principale di che va da Sheshi Skenderbej all'Università di Tirana troverete diverse attrazioni e spunti sia per conoscere la vita della città sia per godervi una bella passeggiata. Il viale principale della città che porta il nome della grande albanese Madre Teresa di Calcutta finisce al lago artificiale di Tirana, il polmone verde della città, circoscritto da una bella pista ciclabile e podistica. Per chi vuole
Alba a Tirana in Piazza Zogu i Zi
conoscere la vera e attorce storia dell'Albania dopo la seconda guerra mondiale consiglio di visitare il museo "Shtëpia me gjethe" (la Casa con le foglie) dove ci si incontra con ciò che succedeva in Albania durante il regime comunista.

Dove mangiare

La cucina albanese è quasi una cucina tipica mediterranea ma non completamente perché è abbastanza influenzata dalla cucina balcanica e la turco araba.
Le pietanze a base di carne sono il punto forte della cucina albanese, quindi se volete assaggiare dei piatti tipici vi consiglio di andare nei piccoli ristoranti chiamati "shtëpia e mishit" (la casa della carne), generalmente si mangia bene e a buon prezzo.
Un posto caratteristico abbastanza interessante e alla voga per mangiare a Tirana è Kalaja e Toptaneve, ovviamente quì i prezzi sono un pò più alti ma comunque abbordabili.

SHKODER (SCUTARI)
Scutari è la città più grande del nord del paese.

Red Canyon - Israele

Parte stretta del Red Cayon
Il Red Canyon si trova nelle montagne di Eilat a circa 23 km dalla zona degli hotel. Eilat è la città più meridionale di Israele a affacciata al Mar Rosso, sulla faglia che segna il confine tra la faglia africana
e quella araba.
Il Red Canyon si è formato a causa di una erosione iniziata 6,5 milioni di anni fa che causò la fuoriuscita della magma e l'indurimento della sabbia rossa in roccia.
Nel Red Canyon si nota il fenomeno conosciuto in geologia come fessurazione tabulare. Nelle rocce eruttive, in particolare, la fessurazione può essere dovuta a contrazione per raffreddamento e consolidamento di un magma. Se il raffreddamento avviene lentamente, si possono formare sistemi di piani paralleli, con una divisibilità in banchi o in lastre più o meno sottili, che conferisce un apparente carattere di stratificazione.
Quando il mare si è ritirato si è creato la roccia calcarea di colore bianco. Il processo del ritiro e del avanzamento dell'acqua si è ripetuto per centinaia di volte nel corso dei millenni creando degli strati che appaiono di colori diversi. Circa 3 milioni di anni fa successe una spaccatura di circa sei mila chilometri che comincia dalla attuale Somalia e arriva in
Turchia. Il percorso della visita al Red Canyon passa in questa falla rocciosa.
Accoppiata - pianta del deserto
Una zona è desertica se ci sono meno di 200 mm acqua all'anno, nelle montagne di Eilat e nel suo deserto, la quantità dell'acqua annua è di solo 20
mm. Succede che non piove per due o tre anni di seguito e poi cadono circa 60 mm di piogge. A causa della grande siccità nulla cresce sulle colline, le poche piante che si vedono durante il percorso sono a valle dove scorre quel poco d'acqua disponibile. Le piante del deserto si adattano raccogliendo l'acqua nelle foglie che fungono da piccole sacche d'acqua. Durante il periodo di secca la pianta prosciuga a una a una le piccole sacche d'acqua che li servono e in questo modo può rimanere per diversi anni senza pioggia. Le piante sono tipo succulenti, gli abitanti della zona il chiamano accoppiate perché le foglie crescono in coppia. Si incontrano altri tipi di piante andando all'interno del canyon, sempre adattate alla siccità anche se in modi diversi. Lungo il cammino abbiamo incontrato una specie di capperi.
Red Canyon visto da sopra
Man mano che si scende giù addentrandosi nel percorso del trail si va dietro nel tempo e si possono osservare i vari strati della roccia e le poche varie piante. In alcuni tratti si osservano gli effetti degli eventi catastrofici che si notano attraverso delle interruzioni negli strati rocciosi.
Ci sono quattro sentieri di percorsi nelle montagne intorno a Eilat, verde, rosso, blu e nero. I colori non dimostrano la difficoltà del sentiero stesso, ma la mappa del percorso e la lunghezza dello stesso. Nel Red Canyon passano due di questi sentieri quello verde e quello nero.

Estate in Italia - vacanze a Lido di Ostia

Tramonto su Plinius visto dal balcone di Fronte Mare Ostia Lido

Dalla stazione Piramide della metro di Roma prendiamo il trenino per Lido di Ostia. Dopo circa venti minuti in treno arriviamo nella zona di Ostia e man mano facciamo le varie fermate: Ostia Antica, Lido Nord, Lido Centro, Stella Polare, Castel Fusano e Cristoforo Colombo.
Se vogliamo visitare il parco archeologico ovviamente ci fermiamo a Ostia Antica; se vogliamo fare trekking e camminate nel bosco ci conviene fermarci a Castel Fusano; ma se il nostro obiettivo è il mare allora le fermate più adatte sono Lido Centro e Stella Polare.

A Lido Centro vi consiglio di fermarvi durante la settimana, non sabato e domenica e non a luglio e agosto quando è il massimo della frequentazione perché la densità delle persone nelle spiagge è tale che non ti permette di godere al massimo la spiaggia.

Stella Polare è la zona più carina di Ostia, dotata di tutte le comodità - supermercati, negozi, pizzerie, gelaterie - e molto interessante come architettura e paesaggio (i famosi tramonti sul mare, di cui il pittore De Chirico era innamorato), con la lunga schiera di villini degli anni '30 sul lungomare, progettati da architetti famosi come Adalberto Libera, e gli stabilimenti balneari d'epoca, come il Plinius o il Delfino, che sembrano delle navi. 
  
Un aperitivo al nostro balcone
Da Stella Polare, con una passeggiata sul lungomare, in pochi minuti, si raggiunge la nuova isola pedonale nel centro storico di Ostia. Proseguendo sul lungomare oltre il pontile, si arriva al nuovo Porto Turistico, con la pista ciclabile e oltre un chilometro di negozi e locali. 

Stabilimenti balneari più vicini, raggiungibili a piedi: il Capanno, il Belsito, il Plinius, le Dune (molto tranquillo con bellissima piscina), il Tibidabo (vivace e movimentato). 

Natura e sport: la grande spiaggia libera attrezzata dei "Cancelli", con dune e macchia mediterranea, la pineta di Castel Fusano, la spiaggia naturista di Capocotta, pesca subacquea alle secche di Tor Paterno, l'oasi della LIPU, kiteSurf, equitazione e bicicletta, podismo.

Il nostro luminosissimo appartamento Fronte Mare Ostia Lido offre tutte le comodità per una famiglia o gruppo fino a 4 adulti e un neonato. Avrete una vista meravigliosa da tutte le camere e godrete al massimo le vostre vacanze.
Per chi viene in macchina c'è la possibilità di parcheggiare lungo la strada. 
Chi vuole passare qualche giornata a Roma basta che prenda il treno e in mezz'ora circa si trova al centro città. Se volete dei spunti su cosa fare a Roma potete seguire la nostra serie di post che non trattano le attrazioni più conosciute come il Colosseo, ma delle chicche particolari che elenco di seguito:






Hygge al tempo di Covid-19 (nuovo coronavirus)

Personalmente a fine febbraio - inizio marzo speravo che la situazione di questo virus si
Aeroporto di Tirana (Albania), 4 Marzo 2020
risolvesse con #coronavirusnontitemo, invece nel giro di pochi giorni ho dovuto rimodellare completamente o quasi le mie abitudini. E allora ecco chiusa in casa con abbastanza tempo a disposizione. 

I primi giorni mi sono dato alla sistemazione e ad una pulizia più approfondita. 


Poi ho cominciato a provare nuove ricette e a rivisitare delle vecchie. Non sono andata molto avanti in questa direzione perché più cucini e più mangi, specialmente in questo periodo quando non ci sono visite degli amici/amiche e ciò che hai cucinato lo puoi condividere solo virtualmente con loro.
Il secondo giorno della quarantena mi sono chiesta come farò, una volta passato questo momento, a riprendere i miei ritmi di corsa. Si perché non sono una sportiva e in quarantasei anni di vita non lo sono mai stata.
Nel Ottobre - Novembre 2018 sono stata a New York.  Mentre preparavo il viaggio mi sono imbattuta nella informazione che in quel periodo c'era la Maratona di New York.  Mi
Maratona di Eilat (Israele), 29 Novembre 2019
informai della cosa e compresi che mi sarebbe piaciuto molto fare una maratona, ma serve preparazione, così cominciai a correre.
Cercai online delle informazioni e delle app che mi aiutassero nel mio obiettivo.  
Piano piano il tempo della mia corsa è andato aumentando e a fine Novembre 2019 ho partecipato alla Maratona di Eilat.


Da quando è cominciata la quarantena ho paura di riprendere i chili che ho perso e di non avere più la forza cardiaca e quella delle gambe a riprendere da dove ho lasciato.


La mia giornata comincia a letto, mi piace alzarmi piano piano e leggere qualcosa prima di iniziare la giornata. Prendersi una o due ore la mattina presto per esercitare il cervello credo sia una buona abitudine per tenere le cellule attive e non lasciarsi
Nel giardino di casa a Ceprano (FR) (Italia)
sommergere dai problemi quotidiani. Il momento della lettura è perfetto anche per meditare. E' vero che ci sono libri o articoli dove uno legge e vuole arrivare il prima possibile alla fine per sapere ciò che succede; non credo che in questi giorni questo tipo di lettura sia il più adeguato. 

Abbiamo bisogno di elaborare per capire e interpretare ciò che sta succedendo intorno a noi. Siamo limitati nella nostra libertà di movimento che in fin dei conti è una cosa molto preziosa per tutti. Spesso lo abbiamo dato per scontato o lo abbiamo vissuto come obbligo della nostra quotidianità, invece ora non ce l'abbiamo. 
Il nostro cervello deve fare i conti con questa realtà. Il nostro cuore lo deve accettare con altruismo. Magari abbiamo un buona salute fisica e non aspettavamo l'ora dell'avvicinarsi della primavera per godere le giornate di sole, le passeggiate con gli amici, il giocare all'aria aperta con i nostri figli o i nostri genitori anziani. Invece dobbiamo trovare nel nostro cuore il rispetto e l'altruismo di dire NO!, io mi fermo, io resto a casa, per il bene degli altri, per rispettare loro, la loro fatica al lavoro, le loro malattie e infermità, le loro paure.
In questo periodo della vita, mi piace prendere uno o più brani della Bibbia che si possono scegliere facendo la Preghiera delle Ore oppure scegliendo secondo lo stato d'animo del momento. Si possono scegliere anche altre cose che sono importanti per la vita di ognuno, chi vuole migliorare una lingua straniera può scegliere un saggio in quella lingua o un libro di poesie (Silverstein, per esempio). Si può scegliere di leggere la vita o le opere di uno scienziato o di un artista, mi vengono in mente Marie Kyrie, Maria Montessori, Vincent Van Gogh, Ludvig Van Beethoven, Gianni Rodari, Fridda Kahlo, ecc., "Le mille cose da conoscere dello spazio", degli animali o della natura, insomma ognuno si spazia come meglio crede.

Poi la colazione buona e abbondante, pulizia della casa che in questo momento è particolarmente importante. Cura delle piante e dei fiori che stanno seguendo il loro normale corso di vita germogliando una dopo l'altra in questi giorni primaverili senza smog.

Poi vado in terrazzo o in camera da letto per fare i miei esercizi e l'allenamento cardiaco con esercizi di stretching, miglioramento del fiato, step, addominali. Dedico circa due ore a queste attività, anche spezzettando in due momenti della giornata, in tarda mattinata e nel primo pomeriggio. Insomma è importante perdere almeno 500 calorie al giorno in attività fisica per non finire la quarantena da obesi. Sinceramente non ci riesco ogni giorno ma non mollo.
1° Febbraio 2020 - Ferrara (Italia)


Petra, una delle nuove meraviglie del mondo

Avevo già letto e visto dei video su Petra, ma la visita al sito ha superato le mie


aspettative.
Petra si trova nella zona di Wadi Mousa (Valle di Mosè) circa 2,5 ore di macchina dal punto di passaggio del confine sud tra Israele e il Regno di Giordania.
Ci sono tre punti di passaggio del confine tra il Regno della Giordania e Israele: al nord nella zona di Cesarea di Filippo, al centro tra Gerusalemme e Amman, e al sud tra Eilat e Aqaba. Noi siamo passati al sud. Ci avevano detto che per il controllo dei documenti al confine sarebbero servite circa 3 ore, ma in 1 ora circa abbiamo finito e siamo arrivati al pullman.
Visto che abbiamo finito presto al confine ne abbiamo approfittato per fare una sosta ad
Aqaba, la città Giordana sul Mar Rosso. Nel pomeriggio seguendo quella che si chiama "la via Regia", dopo 2 ore e mezzo di  viaggio nel deserto, siamo arrivati ad un punto di sosta panoramico a 1006 metri sul livello del mare, sopra la valle di Petra.
Abbiamo soggiornato a Wadi Mousa, circa 960 metri sul livello del mare, la città dove è situato il parco archeologico di Petra.
L'entrata del parco archeologico è facilmente raggiungibile anche a piedi in circa 20 minuti dalla città. Il ritorno in città è un po' più difficile perché in salita, ma è fattibile.
Wadi Mousa (Valle di Mosè) è una città costruita nella parte sopra la valle che offre praticamente nulla, ma noi abbiamo dormito ben due notti li in modo da poter visitare con calma Petra e Piccola Petra il giorno dopo. Di notte Wadi Mousa con le sue luci ti ricorda il presepe, pur essendo una città totalmente araba e mussulmana tanto che nei negozi non vendono bevande alcoliche. Ci hanno offerto una specie di "birra 0" - analcolica.
La mattina dopo dovevamo partire alle 8 per Petra, ma alle 4 del mattino ha cominciato a piovere.
Ci troviamo in una zona desertica dove piove mediamente 70 millimetri all'anno. Quel 2 dicembre mattina sono caduti circa 50 millimetri di pioggia.

Che fortuna!!

Verso le ore 9 siamo partiti per Petra e in circa dieci minuti eravamo all'entrata del sito archeologico.

Petra era la capitale dei Nabatei, e fu costruita da loro nel cuore delle montagne di Shara circa duemila anni fa. Ebbe il massimo sviluppo dal primo secolo a.c. al primo secolo d.c. essendo un crocevia di commerci. La caratteristica degli Nabatei era di scolpire la roccia. La roccia in questa zona è arenile.
Petra è una delle 7 nuove meraviglie del
mondo, la seconda, perché tutto il paesaggio è una meraviglia sia i colori della roccia stessa sia le strutture scolpite nella roccia.

La prima tappa, dell'ingresso, è lunga circa 800 metri e già si cominciano a vedere le sculture come la tomba del obelisco.
Inizialmente si pensava che queste sculture fossero delle abitazioni, dopo si è capito che sono delle tombe. In alcune si vedono degli scritti come il nome della persona sepolta o delle frasi. I Nabatei parlavano aramaico, veniva utilizzato anche il greco, la lingua commerciale del tempo. Le tombe erano per tutta la famiglia. I Nabatei nelle tombe mettevano solo il morto, non oggetti o altre cose come si incontra nelle altre culture dell'epoca. I Nabatei erano una popolazione politeista quando si stabilirono nella zona.

Tra la prima tratta e il Siq (la gola) si trova la diga. Per non far entrare l'acqua nella gola,  i Nabatei avevano costruito un tunnel  lungo 88 metri e l'acqua veniva raccolta in una specie di serbatoio tra le montagne delimitato da una grande diga. I Nabatei avevano costruito 3 sistemi di irrigazione in questo punto. Vicino la zona ci sono due sorgenti. Una delle due si chiama proprio la sorgente di Mosè e ricorda il punto descritto nel Libro del Esodo quando Mosè colpisce la roccia e fa uscire l'acqua.

La seconda tappa, è la gola (in arabo il Siq) lunga circa 1100 metri, la più bella per quanto riguarda il paesaggio e il colore delle rocce.
Lungo il Siq si vedono altri due sistemi di irrigazione costruiti dai Nabatei.

Alla fine della gola si trova la più bella e conosciuta scultura di Petra, il Tesoro.

Dopo il tesoro troviamo la necropoli, una tratta di circa 1 km. La città cominciava dopo il Tesoro.

Dopo c'è  .... il ristorante
Dopo questa tappa si continua per una salita di circa 900 gradini fino al Monastero.

Tel Aviv durante il mio viaggio in Israele

Fermarsi a Tel Aviv durante il viaggio in
Areoporto di Tel Aviv 

Israele è una cosa abbastanza ovvia visto che l'aereo dall'Italia atterra proprio lì.

Ero già stata nel 2009 durante  il Pellegrinaggio in Terra Santa che ho raccontato qui, e sono tornata quest'anno per un soggiorno di due notti prima della partenza del Eilat per la maratona.

Tel Aviv è una città giovane, l'età media è di 32 anni, e molto sportiva. Ogni ora del giorno dalla mattina presto a sera tardissimo singoli e gruppi di tutte le età praticano vari sport lungo il grande promenade attrezzato principalmente nel lungomare ma anche nella parte interna. Vedendo tutte queste persone correndo e allenandosi in varie discipline mi chiedevo perché non si fa anche nelle altre città del mondo?

La città è stata costruita nel 1909 ed è molto regolare per cui è molto facile muoversi.

Iniziamo la nostra visita nella parte nord della città, il quartiere Sarona. In questo quartiere popolato già alla fine dell'800 da discendenti dei templari tedeschi che arrivano inizialmente a Haifa, poi a Jaffa e dopo si spostano in quest'area. Sono cristiani protestanti che lavorano la terra. Intorno al 1945, subito dopo la seconda guerra mondiale, l'impero britannico che ha il controllo della zona obbliga queste realtà tedesche a trasferirsi principalmente in Australia.
Negli anni successivi la zona subisce
trasformazioni e specialmente nell'ultimo decennio viene totalmente ricostruita conservando le costruzioni originali. Architettonicamente parlando colpisce l'armonia tra edifici antichi e nuovi grattacieli.

Piazza Rabin, piazza centrale della città, punto di incontro.  Nel 1994 è stato ucciso Rabin per far saltare l'accordo di pace con Arafat, dopo gli accordi di Camp David.


Continuando la nostra visita da una piazza all'altra e lungo il promenade ....... abbiamo l'occasione di comprendere l'importanza dell'arte nella vita degli autoctoni. Ogni angolo è ordinato in modo artistico e stilizzato, non sempre bello, ma sempre funzionale.


Cosa fare a Roma gratis - Marzo 2019

Passano i mesi e piano piano si avvicina primavera. Le giornate diventano più lunghe, il sole più caldo ed è piacevole passeggiare di più. Questo mese oltre all'ingresso gratuito della prima domenica (3 marzo) c'è anche la settimana della cultura dal 5 al 10 marzo, quindi abbiamo ancora più possibilità di visitare i musei nazionali. Inoltre siamo nel periodo di carnevale dal giovedì grasso (28 febbraio) al martedì grasso (5 marzo) e in diversi quartieri ci sono delle sfilate e feste di carnevale per tutte le età, specialmente per i bambini.

Come prima esperienza per questo mese vi suggerisco Palazzo Venezia. Andate più o meno presto, verso metà mattinata perché troverete dei ragazzi dei licei classici, che rimangono li fino a mezzogiorno circa, che vi faranno da guida spiegando le vicende storiche del palazzo, la sua trasformazione nel corso dei secoli, le vicende politiche e molte altre informazioni interessanti come spiegando i vari quadri e oggetti esposti. Questi ragazzi dell'alternanza scuola lavoro, rendono la vostra visita molto attiva e piena di informazioni e di confronto su temi dell'arte e della vita degli artisti, infatti negli ambienti dove loro non ci sono, tutto è tranquillo e le informazioni dirette non del tutto esaurienti.

Il percorso di visita del palazzo inizia con i tre grandi saloni: il salone del Mappamondo, la sala del Concistoro (o delle Battaglie) e la sala Regia.

Palazzo Venezia venne costruito, a partire dal 1455 dai cardinali Marco Balbo e Lorenzo Cipo dopo, quindi all'inizio era sede cardinalizia, poi c'è una convivenza tra gli ambasciatori veneziani e i cardinali, e successivamente dal '800 fino all'inizio '900 fu sede dell'Ambasciata Austriaca.

Nel 1920 quando Mussolini sceglie il palazzo come sede dell'assemblea costituente fascista fa una profonda ristrutturazione. Infatti sembra di essere in un ambiente prettamente rinascimentale perché Mussolini decise di riprendere le decorazioni originali del palazzo ed eliminare i segni austriaci. Molto singolare è il soffitto che riprende dalla Basilica di San Marco a Venezia, è a cassetto strombato e da un effetto tridimensionale, ci sono tre stemmi che ricordano le vicende storiche del palazzo e sono quello del Leone di San Marco, lo stemma dell'unità d'Italia (lo stemma dei Savoia) e lo stemma di Roma col fascio sotto che rappresenta il periodo fascista. I pavimenti sono di marmi pregiati opera di Luigi Marangoni realizzati tra il 1924 e il 1930 insieme alla Scala Nova.

Attraverso la sala degli arazzi si passa nella mostra del palazzo dove nella sezione temporanea troviamo San Lorenzo di Donatello (anno 1440, Terracotta già dipinta, Collezione Kathleen Onorato Peter Silverman), invece nella sezione permanente, nella sala Altoviti si trovano opere della scuola di Bernini, della manifattura Napoletana, di Giorgione, di Giorgio Vassari, ecc.

Dalla Grande Loggia si ha una bellissima vista sul giardino del  Palazzo e attraverso la Scala Nova si scende al giardino.


Dopo circa novanta minuti al Palazzo Venezia se vi va ancora di camminare, non lontano c'è l'entrata del Foro Romano e Palatino lungo via dei Fori Imperiali, sulla destra andando verso il Colosseo (non è molto ben visibile e google maps da come entrate l'uscita, ma con un pò di attenzione si trova).


Foro Romano e Palatino sono uno scrigno di storia e arte romana, se non avete una guida vi troverete un pò persi perché le informazioni sul sito sono poche rispetto al cumulo di oggetti che sono sul luogo, comunque girando potrete aggregarvi a qualche gruppo ma io vi consiglierei di raccogliere informazioni prima di andare e seguire un vostro percorso.
Qui vi metto quanto scritto da Johann Wolgang von Goethe nel suo Resoconto al Viaggio in Italia, settembre 1787 (ed.it., Milano 1983, p. 450, traduzione Emilio Castellani):
"La sera, dopo aver osservato con tutto agio quelle belle cose, andammo nei giardini del Palatino, ameni spazi verdeggianti, che riempiono gl'intervalli tra le rovine dei Palazzi dei Cesari. Là, su una grande terrazza aperta al pubblico, cinta di stupendi alberi sotto cui erano disseminati frammenti di capitelli scolpiti, di colonne lisce e scanalate, di bassorilievi e altre cose del genere, come in un altro luogo si sarebbero posti tavoli, sedie e panche per allegre riunioni all'aperto - lassù godemmo a nostro piacimento il fascino dell'ora; e quando, al tramonto, contemplammo con occhi purificati e consapevoli quel panorama d'inaudita ricchezza, dovemmo riconoscere che un tal quadro si lasciava ammirare anche dopo tutti gli altri che avevamo visto quel giorno. Disegnato e
colorato con lo stesso gusto del Cassas, esso desterebbe ovunque entusiasmo".


Se anche voi come Goethe (e come me) volete godervi il tramonto da Palatino prima potrete fermarvi lungo via dei Fori Imperiali a godere gli artisti di strada.
Per mangiare in zona, senza farvi spennare, vi consiglio "La Base" un pub/pizzeria all'italiana in via Cavour 270/272, oppure per gli amanti della birra irlandese un irish pub in via del Colosseo 4 al Shamrock.

Per quanto riguarda la settimana della cultura, che ho nominato all'inizio, la lista dei musei che aderiscono all'iniziativa non è ancora nota, quindi vi suggerisco di visitare il sito internet del museo che vi interessa. Ho visto nei rispettivi siti e so che Galleria Borghese, Museo Nazionale Romano (Palazzo Altemps, Crypta Balbi, Terme di Diocleziano e Palazzo Massimo), Colosseo e il foro romano e palatino, Terme di Caracalla, Ostia antica e Castel Sant'Angelo aderiranno all'iniziativa.

Per altri luoghi ad entrata gratuita potete visitare i suggerimenti di Gennaio, quelli di Febbraio e quelli di San Valentino.

Estate in Italia - vacanze a Lido di Ostia

Tramonto su Plinius visto dal balcone di Fronte Mare Ostia Lido Dalla stazione Piramide della metro di Roma prendiamo il trenino per ...